TRE STORIE D'ACQUA, CURINO E BALASSO DA APPLAUSI
All'Elfo Gabriele Vacis mette di scena la vita e i suoi imprevisti, tra Polesine e New Orleans
Quante volte vi sarà capitato di incrociare su un treno o un aereo, occhi di gente in viaggio, bramosi di svelarvi, durante il breve o lungo percorso condiviso, tutto di sé?
Questa è la scena dello spettacolo in questione e i viaggiatori in questo caso sono 4, “di pianura”, in quanto la attraversano su un treno ad alta velocità, che corre verso Padova. Ed è l'acqua a prima vista, il filo conduttore, ma ben presto capiamo che il vero trait d'union è rappresentato dagli imprevisti della vita, della natura in questo caso e dei risvolti che questi hanno sulla vita degli uomini.
La scena, che ricrea il vagone di un treno, è semplice e, cardine della scenografia è un grande schermo sul quale scorrono paesaggi, volti umani, immagini pittoriche, fondali marini. A coadiuvare questo schermo, un altro, più piccolo e rotante, che si muove da un punto all'altro dello spazio scenico.
I 3 sopravvissuti sono diversi per età, provenienza; tutti scampati all'acqua; l'acqua del Polesine, l'acqua di New Orleans, l'acqua dello Tsunami.
Regina, una Laura Curino in tailleur e turbante, è la testimone del disastro del Polesine, un personaggio dall'incredibile verve comica, che si sposa il giorno (18-11-1951) dell'inondazione del Po.
All'uragano Katrina sfugge Cedric Lafontaine, chitarrista in versione “Blues brothers”, che riesce a salvarsi aggrappandosi a un contrabbasso come ad un salvagente. La parte è affidata a Natalino Balasso, che riesce a dare un'impronta trascinante e a tratti comica a questo personaggio.
E infine il giovane animatore di un villaggio di Pi Pi Island (Cristian Burruano), anche lui sposo sfortunato il giorno di Natale 2004, alla vigilia dello tsunami che investì l'arcipelago di Sumatra.
Attraverso diversi stili narrativi, precipui di ciascuna storia, le 3 generazioni a confronto risultano essere diverse per età, momenti storici ma tutte vittime e accomunate comunque, dall'imprevedibile corso della vita e dal senso di corruttibilità che le è proprio.