Milano Cultura
Milano Notizie
 
 
TEATRO  ›  CONTEMPORANEO

"DAS COISAS NASCEM COISAS" AL TEATRO OUT OFF

Al Danae Festival trionfa l'essenzialità, da scatole di cartone si crea e si disfa l'universo intero

 
 

“Dalle cose nascono cose”, da corpi nascono corpi, da un'azione nuove realtà, contesti, rapporti.

Quest'essenziale spettacolo di Clàudia Dias e RE.AL, presentato giovedì sera nell'ambito di Danae Festival al teatro Out Off, utilizza decine e decine di semplici scatole di cartone per creare e disfare un universo. La dimostrazione più alta e poetica che per fare un tavolo, ci vuole il legno, per fare il legno l'albero e via discorrendo. Sergio Endrigo si fermava al fiore, questo duo di performers va oltre, dall'astratto al concreto, dalla vita alla morte, passando attraverso la storia, eventi realmente accaduti e riflessioni politico-sociali, trasformando il teatro in un'arena di discussione.

Più che uno spettacolo, una dimostrazione, senza con questo termine voler sminuire il lavoro dei 2 giovani artisti. Su un palco vuoto, solo un muro di scatole di cartone e un microfono. Nient'altro. La Dias, agile ed elegante in qualsiasi movimento faccia - come si addice ad una danzatrice professionista quale lei è - crea uno spazio per l'azione ed uno per la parola. Prima, da un lato del palcoscenico trasforma la scatola in una scatola vuota, una in piedi, una aperta, una chiusa, poi, al termine dell'azione, si reca al microfono per spiegare quello che ha appena fatto. Una sorta di didascalia ai vari quadri ai quali via via una scatola, poi 2, 5, 10, 50, danno vita. E un filo diretto tra azione e parola, l'uno la conseguenza ma anche la causa dell'altro.

Così, una pila di scatole un attimo prima è un fallo, poi diventa un totem, ancora un totem ammirato da una turista (con la sola presenza dell'attrice a guardarlo); una tomba, un crocefisso dietro il quale si organizza una Processione Religiosa, una delle 2 torri gemelle colpite dall'aereo (la didascalia in questo caso recita semplicemente: questo è accaduto), la base di una grande costruzione, le rovine di una città.

Qui uno dei momenti più poetici: i 2 performers in piedi in mezzo alle rovine, iniziano a citare grandi episodi della storia, legati ognuno alla vittoria di un personaggio - Cesare, Alessandro Magno, Re e Imperatori. E' davvero possibile che abbiano fatto tutto da soli? Mentre lo spettatore inevitabilmente si chiede se si tratti di un momento didattico, la didascalia reciterà prima che “questa era 'Domande di un lettore operaio', di Bertolt Brecht, poi “questa è la dimostrazione che la storia di mille anni può essere raccontata in pochi minuti”. Due punti di vista completamente diversi, che richiedono una predisposizione dell'animo completamente diversa. Così l'atmosfera in platea si fa più densa, acquistando quella consistenza tipica di un momento di riflessione, per di più su una tematica quanto mai sentita come in questi mesi: la condizione dell'operaio, del lavoratore, e il ruolo che ha nella grande catena di montaggio che è il lavoro, ma anche la storia, la vita, spesso dimenticato o semplicemente scavalcato da presenze, realtà o persone più “grandi”.

Alla ThyssenKrupp sono morti degli operai: conosciamo i loro nomi?


Uno spettacolo
dunque che nasconde, sotto la superficie di un apparente gioco, la rappresentazione stessa del concetto di punto di vista, prospettiva, parere. Ed è così che lo spettatore, immergendosi in una fruizione che lo rimanda prima ad episodi personali, poi sociali o simbolici si ritrova a prendere parte inconsapevolmente ad un dibattito pubblico. E chissà che rivedendo lo spettacolo, i significati e le occasioni di riflessione non si moltiplichino.

 
GALLERIA FOTOGRAFICA

La fotogallery necessita di JavaScript e Flash Player. Scarica Flash qui .

   
Autore: Valentina Arena
31/03/2009 - 17.08.35
 
"Das Coisas nascem Coisas" al Teatro Out Off
FOTO: "Das Coisas nascem Coisas" al Teatro Out Off
PRIMO PIANO
INTERVISTE
Quotidiano di notizie, eventi e personalità
Registrato presso il Tribunale di Milano con il n° 518 del 15/09/2008
Direttore Responsabile: Gianluca Grossi
Edito da Milano Web Publishing Snc  -  Web Hosting Company: Aruba SpA