UN NUOVO "HUB" PER LA CULTURA
Finalmente anche a Milano!
Un sito dedicato esclusivamente alla cultura rappresenta oggi una sfida difficile.
E lo è ancor più se si pensa che la nostra volontà è radicarci in una città che resta il motore dell'economia di mercato in questo Paese, e che dunque riflette in maniera ancor più evidente un clima di incertezza e di timore per il futuro.
Milano però continua a rappresentare una costellazione straordinaria di linguaggi, espressioni, soggetti, matrici di segni e operazioni intellettuali a trecentosessanta gradi.
Chi lavora sul marketing del territorio deve comunque considerare il plusvalore culturale come uno degli elementi che ancora possono fare la differenza tra la nostra città e altre conurbazioni europee, magari altrettanto dinamiche sotto altri profili, ma non così "centrali" rispetto al sistema/nazione nell'elaborazione e nella formulazione di nuove ipotesi e proposte che vadano a evolvere i diversi ambiti culturali pertinenti alla nostra tradizione recente.
La nostra declinazione di "Cultura a Milano" è del tutto peculiare.
Non daremo spazio solo alle istituzioni consolidate, agli eventi di grande richiamo e ai personaggi più in vista. Vogliamo anzi frequentare tanto l'underground che il mainstream. Con una predilezione per quelle situazioni "sotterranee" che vogliamo essere i primi a manifestare all'interno di un contenitore dove andranno a collocarsi tutte le iniziative e gli avvenimenti di alto profilo culturale.
Abbiamo scelto come principale strumento di narrazione della realtà culturale della nostra città la recensione. Andremo in qualche caso a presentare gli eventi a venire, con articoli e interviste ai protagonisti. Ma ci interessa soprattutto provare a raccontare cosa è realmente successo in un dato spettacolo, concerto, reading, convegno. Emancipandoci dalla "formula" industriale con cui oggi lavorano troppi magazine e siti. Noi non faremo un lancio degli eventi che ricalchi le comunicazioni rilasciate agli operatori dagli uffici stampa. No: già la scelta di dar spazio o meno a un appuntamento sarà frutto di un' attenta selezione. Se ve lo presenteremo, è perché lo riteniamo di nostro e vostro interesse.
La costruzione di un "palinsesto" settimanale e mensile di occasioni in cui è importante esserci rappresenta dunque per noi il primo impegno verso i nostri lettori. In secondo luogo, andremo a verificare sul campo se quel che che vi avremo segnalato è davvero degno di attenzione. Staremo "alla larga" dai contesti di puro entertainment, e daremo valore soprattutto a quegli ambiti in cui troveremo ricerca, studio, elaborazione di nuovi stili e problemi, individuazione di strade inedite.
Nel farlo, pensiamo di essere anzitutto congruenti al filo rosso della storia culturale della nostra città.
Che è quello della sperimentazione e dell'innovazione. Non saremo dunque dappertutto, ma solo dove conta davvero esserci, e per ragioni sempre e comunque sostanziali. Inseguiremo il peso specifico delle cose, non il "gradiente" di mondanità. Vi porteremo in luoghi che probabilmente non avrete mai associato in passato alla parola 'cultura'. Ma quando torneremo a frequentare luoghi e avvenimenti più risaputi, sarete sicuri che vi abbiamo distinto un fattore di novità e di interesse autentico.
Da Internet abbiamo imparato una cosa: il prodotto culturale, il disco, il libro, la mostra, il concerto, non sono più soltanto il punto terminale di una filiera editoriale o organizzativa. Sono anche e soprattutto il centro di un movimento circolare che va ad attivare sinergie nella realtà e on-line, a creare opportunità di scambio e feedback tra i luoghi della comunicazione virtuale e gli ambiti tradizionali in cui si fa cultura e se ne discute. La nostra ambizione è anche quella di raccontare questo passaggio epocale, dal consumo culturale alla partecipazione circolare, con un linguaggio che non sia mai autoreferenziale, e che attivi anzi nuovi vettori di fruizione e dialettica.
'MilanoCultura' non avrà dunque un centro e una periferia, un alto e un basso. Saremo, noi sì, un "hub". In cui fare transitare tutte le voci più interessanti che passano nella nostra città.
Un luogo d'interscambio più che un magazine tradizionale. Un network di fermenti e dinamiche nuove. Che usa oggi lo strumento del giornalismo.
Ma che si pone sin da oggi nella logica della “risorsa aperta”.