INCHIESTA SULLA MORTE DI SANGUINETI
Poeta dell'avanguardia Gruppo 63 è stato stroncato, a 79 anni, da un aneurisma
É morto oggi sul tavolo operatorio dell'ospedale di Sampierdarena di Genova il grande poeta del Novecento Edorado Sanguineti, a seguito della rottura di un aneurisma addominale che da due anni circa, da quando gli era stato diagnosticato, germogliava ferocemente nella pancia del grande intellettuale.
Sanguineti aveva 79 anni e alle spalle una carriera da letterato e qualche incursione nei territori della politica, al seguito d'apprima del Pci, e negli ultimi tempi del Pd, come quando nel 2007 partecipò alle primarie per diventare sindaco della sua città natale, Genova.
Professore universitario e critico tra i più autorevoli di Dante, dei classici e dell'amato conterraneo Montale, parallelamente Sanguineti sviluppa fin dagli esordi, quando rifiuta di imboccare il sentiero a senso unico della poesia preferendo una strada a più corsie che coiniughi alla letteratura la musica, il teatro e la danza, una sorta di “allergia” per gli scrittori un po' più anziani di lui, da Moravia a Bassani, e che battezza dissacratorio le “Liale del Novecento”.
Lui e i suoi amici, Eco, Giuliani, Manganelli, Balestrini e altri, fondano il Gruppo ’63, ultima avanguardia letteraria del secolo scorso, che prende le mosse dalle sperimentazioni di inizio Novecento per smantellare pezzo per pezzo le strutture standardizzate del linguaggio, che così diventa, attraverso la lente dell'ironia, un potente arma contro il sistema sociale neocapitalista.
Ora, sulla morte del poeta ligure è sceso il giallo: il sostituto procuratore Patrizia Petruzziello ha infatti aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti, per il decesso.
E' stata la stessa direzione sanitaria dell'Ospedale Villa Scassi a mettere la salma a disposizione dell'autorità giudiziaria. L'apertura del fascicolo è un atto tecnico, visto che Sanguineti si è spento subito dopo l'intervento, mentre era ancora in sala operatoria. Il Pm ha comunque acquisito gli atti.