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IL GRANDE RITORNO DI 'IL VIAGGIO A REIMS'

Un bellissimo incontro della serie "Prima delle Prime" degli Amici della Scala con Philip Gossett

 
 

Philip Gossett, docente all'Università di Chicago e alla Sapienza di Roma, che l'anno scorso ha presentato "Maria Stuarda" alla Scala, il 1 aprile di quest'anno torna per parlare di una delle opere meno conosciute di Rossini, "Il Viaggio a Reims".

Con grande originalità, erudenza, e senso d'umore racconta la storia dell'opera all'incontro "Un grande ritorno. Dal Conte Ory al Viaggio a Reims" usando anche esempi al pianoforte.
Specialista rossiniano, Gossett è forse la persona migliore per introdurre il ritorno di questo capolavoro al teatro meneghino.

Con l'aiuto di una sua allieva nella biblioteca del Conservatorio Santa Cecilia di Roma Gossett ha ritrovato parti dell'opera mai visti prima. Confessa che è semplicemente impossibile spiegare "l'esperienza di tenere nelle tue mani una partitura che non ha sentito nessuno prima e che per un breve momento appartiene a te".

Tra le pagine del manoscritto erano il sestetto, il grande finale, un duetto ed altri pezzi chiavi dell'opera. Grazie alla Fondazione Rossini di Pesaro l'opera fu ricostruita e rappresentata per la prima volta al pubblico moderno al Rossini Opera Festival di Pesaro il 18 agosto 1984 sotto la bacchetta di Claudio Abbado. Il Viaggio a Reims fu composto nel 1825 per l'incoronazione di Carlo X, re di Francia.

Anche se all'epoca le opere italiane andavano in palcoscenico al Théatre Italien, Rossini aveva a disposizione i piu grandi musicisti e cantanti dell'Opéra. Questo gli permette di poter includere sia un balletto nell'opera che pezzi solistici tra cui uno scritto per uno dei più grandi flautisti di Parigi del tempo.

La storia, ispirata da Corinne ou De l'Italie (Corinna o dell'Italia) di Madame de Staël, racconta un viaggio allegorico a Reims, la città tradizionale d'incoronazione di Francia. In un tempo difficile, il popolo sperava che Carlo X sarebbe diventato un grande monarca. Un'Europa malata era la chiave figura simbolica dell'opera. La prima ottenne grande succeso, grazie anche ai famosi cantanti che ne participarono.

Dato il momento storico d'occasione, "Il Viaggio a Reims" ebbe solo quattro recite dopo di che Rossini la tolse e rifiutò altre repliche nonostante le numerose richieste. Più tardi nella sua carriera utilizzò quasi metà della partitura per Le Comte Ory, mentre decise di tenere il resto gelosamente per se. Il Viaggio a Reims è un microcosmo della cultura europea dove ogni personaggio rappresenta un popolo diverso. Il finale naturalmente unisce tutti insieme con la speranza di una pace a venire.

L'opera è tra le più interessanti e divertenti di Rossini e, grazie a Gossett e i suoi ricercatori, il pubblico scaligero avrà l'oppurtunità di ascoltare di nuovo questo capolavoro dopo 25 anni di assenza al Teatro alla Scala. Le recite saranno dal 7 aprile al 10 maggio con un cast di eccellenti cantanti.

 
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Autore: Bissera Nikolova
14/04/2009 - 9.10.00
 
Il grande ritorno di 'Il viaggio a Reims'
FOTO: Il grande ritorno di 'Il viaggio a Reims'
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