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TRAVESTIMENTI E INCANTESIMI HÄNDELIANI ALLA SCALA

La regia di Robert Carsen propone una vulnerabile Alcina interpretata da Anja Harteros

 
 

Dal 10 al 27 marzo per la prima volta in forma scenica al Teatro alla Scala va l’opera di Händel, 'Alcina'.

Con un cast di eccellenti cantanti, una splendida regia ed un direttore di altissima qualità, lo spettacolo raccoglie un vero successo.

Alcina andò in scena per la prima volta a Covent Garden a Londra il 16 aprile 1735.

Il libretto è tratto dai canti VI e VII dell'Orlando Furioso di Ariosto, anche se la fonte più diretta della storia è il libretto dell’opera 'L’isola di Alcina' di Riccardo Broschi. Narra la storia della maga seduttrice, che trasforma i suoi amanti in belve, rocce e piante fino a quando non si innamora veramente e perde i suoi poteri soprannaturali.

Il regista Robert Carsen è il vero mago in questa produzione. Ha deciso di far ruotare l’intera opera intorno al personaggio di Alcina, che viene rappresentata non come un crudele mostro, ma come una donna vulnerabile sconfitta dall’amore. Alcina è un’eroina borghese e la sorella Morgana invece è sua serva. Gli uomini prigioneri dell’incantatrice sono completamente nudi per la maggior parte dello spettacolo. Bellissimi sono le scene di Tobias Hoheisel e le luci di Jean Kalman in questo dramma, impegnativo dal punto di vista scenico, che richiede apparizioni e trasformazioni di ambienti e personaggi.

Alcina e Ruggiero sono ruoli estremamente difficili e ricchi di colorature, forse tra i più impegnativi vocalmente tra le opere di Handel. Tutte le arie sono con da capo (struttura ABA) e permettono un ascolto che segue lo sviluppo dei personaggi. Nel ruolo di Alcina coglie ovazioni Anja Harteros, bella e imponente, padrona del palcoscenico. Monica Bacelli è una cantante eccellente con grandi capacità artistiche, ma la vastità della sala gioca contro il volume della sua voce. Il soprano francese Patricia Petibon, anche se non tra i più applauditi dal pubblico, ha un fisico perfetto, recita benissimo e canta con molta sicurezza ed energia nel ruolo di Morgana.

Lo spettacolo è un trionfo deciso per Giovanni Antonini, che dirige un’orchestra a ranghi ridotti. Nonostante i problemi acustici per la vastità della sala, la bacchetta magica del grande maestro incanta e trascina attraverso le note della musica händeliana.

Questo spettacolo, nato 10 anni fa all’Opéra National de Paris, è una bella sopresa in un'Italia dove l’opera barocca si fa raramente in questi giorni. E' un bellissimo regalo per gli appassionati di teatro dal punto di vista musicale e soprattutto per la splendida regia il cui finale mette in rilievo la nostalgia per un paradiso perduto...

 
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Autore: Bissera Nikolova
21/03/2009 - 8.47.00
 
Travestimenti e incantesimi Händeliani alla Scala
FOTO: Travestimenti e incantesimi Händeliani alla Scala
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