FRESCO E GIÀ MATURO IL MOZART DELLA ARMELLINI INCISO PER VELUT LUNA
La giovane pianista padovana è diretta dalla sicura bacchetta di Pistore e dall'ottima Orchestra Giovanile "Alpe Adria"
Etichetta di nicchia - conosciuta più dagli audiofili che non dagli appassionati di musica classica per l’attenzione dedicata al suono e alla qualità della sua registrazione - la Velut Luna ha fatto uscire di recente un CD intitolato “Rossini, Mozart, Haydn” di grande interesse per gli amanti del genere. Pur nella semplicità del suo packaging - forse il punto debole del CD, con un libretto molto scarno che omette perfino i curricula degli interpreti e una copertina poco "accattivante" - la registrazione si avvale di prese dal vivo effettuate con notevole perizia tecnica puntando con convinzione sui giovani.
Attenzione però, in questo caso si tratta di giovani veri, non di artisti sui quarant’anni fatti passare per “promesse”: al piano c’è infatti Leonora Armellini, attualmente una dei talenti del pianoforte più promettenti del panorama nazionale e non solo, visto che a nemmeno 20 anni la Armellini è fresca delle selezioni per la prossima edizione del Concorso internazionale Chopin, che si terrà l’ottobre venturo a Varsavia.
Dai tempi di "Bravo Bravissimo" – il celebre programma di Mike Bongiorno per prodigi della musica - ne ha fatta di strada questa simpatica ragazza veneta, che interpreta per Velut Luna l’ultimo concerto composto da Mozart per il pianoforte, il notissimo KV.595. Per l’occasione la Armellini è diretta da Luigi Pistore, fondatore dell’Orchestra Filarmonica Giovanile Alpe Adria che qui accompagna la giovanissima interprete. Il CD si apre però con una primizia, una Sinfonia giovanile di Rossini scritta a suo dire alla moderna maniera italiana e intitolata proprio "Sinfonia scritta al Conventello", in quanto composta per gli amici musicofili della Villa del Conventello, dove il giovane genio pesarese amava trascorrere lunghi periodi di villeggiatura.
E’ un brano spumeggiante e "curioso", in cui già emergono molti degli stilemi che poi saranno tipici della scrittura rossiniana, ma ancora stemperati da un’evidentissima influenza mozartiana; un’introduzione lenta e “tragica” fortemente debitrice nei confronti di Mozart lascia il posto ad un "Allegro brioso" che ha già un sapore da “Barbiere di Siviglia”, nelle note ribattute velocissime degli archi, nel ruolo coloristico e “caricaturale” dei fiati e nei lunghi crescendo.
Segue poi il Concerto n.27 KV.595 di Mozart, con l’Allegro iniziale che si apre con una lunga introduzione dell’orchestra: molto accattivante e caldo il suono degli archi, ben amalgamato e fluido nei filati. L’ingresso del pianoforte segna una svolta, con l’orchestra che passa al ruolo di comprimaria, deputata a cambiare le atmosfere assecondando l’intreccio continuo di idee sviluppate dal piano. Notevole il tocco dell’Armellini, argenteo, sicuro e molto espressivo; anche l’interpretazione è convincente, freschissima e nel contempo matura e consapevole. Particolarmente degno di nota il Larghetto - dolcissimo e carezzevole - che l’Armellini rende al meglio con una serie di cambi di colore di squisita fattura ed eleganza.
Chiude il CD la Sinfonia n.88 di Haydn, tra le più apprezzate, eseguite (ed incise) del compositore austriaco; inappuntabile la direzione di Pistore, che guida l’orchestra in un’esecuzione pulita e precisa. Bello il suono d’assieme, ben dosati i timbri ed efficaci le dinamiche. Davvero sorprendente pensare che si tratti di un’orchestra giovanile, registrata per di più dal vivo: una compagine da tenere evidentemente sott’occhio perché potrà riservare molte sorprese.