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MARTHA ARGERICH REGINA DELLE "SERATE MUSICALI"

La pianista di origine argentina si č esibita insieme all'allievo Alexander Mogilevsky, spaziando da Schubert a Prokofiev

 
 

Si tratta di Martha Argerich, la pianista di origine argentina tanto amata dal pubblico e che le generazioni future ricorderanno come una delle stelle più luminose della storia del pianismo internazionale. Questo genio della tastiera è tornata a farci visita a Milano lo scorso 30 gennaio, ospitata ancora una volta dalle "Serate Musicali" presso il 'Conservatorio'.

Ogni volta che Martha approda nella nostra città, la sua presenza si trasforma in un evento memorabile, attirando un pubblico di autentici appassionati, tanto numerosi al punto di riempire quasi gli oltre 1.500 posti della 'Sala Verdi', fino a sfiorare il tutto esaurito.

Al suo fianco, il pianista ucraino Alexander Mogilevsky, un suo giovane e promettente allievo dal tocco ricercato e raffinato, che ha dimostrato di aver assimilato egregiamente le preziose lezioni della “divina” del pianoforte.

Mogilevsky
è un vero talento da lei scoperto, come più volte è accaduto nella sua lunga carriera, in cui ha rivelato al mondo giovani talenti nascosti, fino a sovvertire le giurie dei concorsi più prestigiosi delle quali prese parte.
Storica, per esempio, è stata la sua energica reazione al 'Concorso Chopin' di Varsavia di fronte alla decisione della giuria di non ammettere il giovane Ivo Pogorelich alla prova finale della competizione.

La Argerich e Mogilevsky formano un duo eccezionale, perché, forse, non c’è niente di meglio di un duo costituito da un insegnante fuoriclasse con accanto il proprio allievo prediletto: i timbri si amalgamano in un’alchimia perfetta, frutto di una ricerca saggia e accurata che trova il suo contesto migliore nel magico rapporto di complicità tra maestro e allievo.

Bella la presenza della Argerich sulla scena, con quei modi disinvolti come se la 'Sala Verdi' la facesse sentire a casa e come se il pubblico meneghino fosse una cerchia di vecchi amici con i quali ama da sempre fare musica.

Qualche sorriso
qua e là, un arpeggio per provare il pianoforte e si parte col programma!

Il primo brano proposto è stato il "Rondò in la maggiore op. 107 D 951" di Schubert per pianoforte a quattro mani: un pot-pourri di affetti e sentimenti di vario tipo, mischiati nella classica ed equilibrata forma del rondò-sonata.
Accanto alle note "Fantasie", Schubert ha saputo elevare questo repertorio per pianoforte a quattro mani ad un rango superiore rispetto a quello a cui era sempre stato relegato, fino a diventare un genere alto al pari del repertorio solistico.

Di Prokofiev è stata proposta la suite dal balletto “Cenerentola” op. 87 nella trascrizione per 2 pianoforti del pianista russo Mikhail Pletnev, che ha poi dedicato il lavoro proprio a Martha Argerich.
È una scrittura che rispecchia molto il pianismo frizzante e virtuosistico di Prokofiev, infatti forte è il legame con la trascrizione per 'pianoforte solo' curato dall’autore stesso.

Il "pezzo forte" della serata è stato la suite dal balletto “Lo schiaccianoci” di Ciaikovski, tanto famoso e amato da un largo pubblico. Anche questo brano è stato proposto nella trascrizione per 2 pianoforti del pianista e compositore cipriota Nicolas Economou che, prima della sua prematura scomparsa, aveva eseguito e inciso questa composizione proprio a fianco della Argerich.

Infine la "Suite n. 2 per due pianoforti op. 17" di Rachmaninov: un finale con i fuochi d’artificio.
È una composizione molto riuscita realizzata appena dopo essere uscito dal terribile periodo di depressione che l’aveva avvolto negli anni precedenti. I riferimenti al secondo concerto per pianoforte e orchestra sono molto evidenti e la bellezza di queste pagine testimoniano l’avvenuta ripresa del genio creativo, solo temporaneamente sospeso a seguito dell’immeritato fallimento per la prima esecuzione della "Sinfonia n. 1".

È stato un concerto indimenticabile, realizzato da interpreti eccellenti, dotati di un’intesa tanto perfetta da sembrare in realtà un’unica entità. Ottima la scelta del programma, tanto impegnativo quanto accattivante, e straordinaria la loro performance con una Argerich, come sempre, in splendida forma.

 
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Autore: Daniela Cattaneo
08/02/2010 - 9.33.00
 
Martha Argerich regina delle "Serate Musicali"
FOTO: Martha Argerich regina delle "Serate Musicali"
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