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L'EXPO, MOTORE DEL CAMBIAMENTO ARCHITETTONICO DI MILANO?

Nel libro di Maria Vittoria Capitanucci un'analisi dei progetti recenti che stanno cambiando il volto della nostra città

 
 

“Milano città in trasformazione, città che cambia muovendo e portando con sé complesse dinamiche economico-politiche in un’era di crisi e di ripensamenti. Insomma la città conferma ancora una volta la sua vocazione a essere attiva a ogni costo”.

Con queste parole l’autrice del libro, Maria Vittoria Capitanucci, apre il saggio introduttivo dal titolo Milano com’era, com’è, come sarà. Il testo pone l’attenzione su una città che sembra ripensare sé stessa anche in vista dell’Expo del 2015, facendo riflettere inoltre sui cambiamenti che avverranno a livello urbano e, di conseguenza, anche a livello sociale.

Si parla di una città diffusa, una città che sembra aver già superato da tempo i suoi confini amministrativi, scegliendo “di essere una medusa dai tentacoli allungati sul territorio”. Il volume, composto da 53 schede critiche, racconta i più recenti progetti che stanno modificando l’immagine della città, suddividendoli in centro, periferia storica e grande Milano.

Per avere una visione più completa della Milano Verso Expo, vengono analizzate trasformazioni di diversa scala, dal recupero delle grandi aree industriali ormai dismesse, come a esempio Alfa Romeo al Portello, Ansaldo e Riva Calzoni in zona Tortona, Carlo Erba in piazza Maciachini, alle ristrutturazioni di edifici risalenti agli Anni Cinquanta-Sessanta destinati prevalentemente al terziario, come la nuova Sede Zegna a opera di Antonio Citterio e Patricia Viel o la nuova sede D&G, realizzata dallo studio Piuarch.

Da questa attenta analisi non emergono solamente edifici destinati al commercio, ma risaltano anche alcuni interessanti esempi di edifici adibiti alla cultura, come la nuova sede dell’Università Bocconi di Grafton Architects, destinata a divenire un’icona della nuova Milano, o la Triennale Bovisa dello studio Cerri o ancora il teatro Franco Parenti di MDL.

Dall’osservazione delle nuove zone in costruzione analizzate, emerge anche la tendenza a voler realizzare aree a destinazione mista, dove terziario, residenziale e commerciale coesistano, andando a creare un ricco e variegato tessuto urbano, come nel caso dell’area Porta Nuova Varesine, dell’ex Fiera Milano ora City Life, del Portello o di Milanofiori. Questo volume può essere considerato un utile manuale delle trasformazioni che stanno modificando la nostra città; attraverso le ricostruzioni digitali, le immagini di cantiere o le fotografie di alcuni dei progetti già realizzati, vengono metaforicamente abbattute le barriere visive imposte dai numerosi cantieri: varcando questi confini scopriamo così una parte ancora celata della Città che verrà.

 
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Autore: Maria Giulia Mazzari
22/12/2009 - 10.50.24
 
L'Expo, motore del cambiamento architettonico di Milano?
FOTO: L'Expo, motore del cambiamento architettonico di Milano?
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