ARNOLD SCHOENBERG: UN INTELLETTUALE CHE HA ATTRAVERSATO IL ‘900
Curato da Anna Maria Morazzoni è stato presentato il libro che raccoglie i suoi scritti.
Un percorso parallelo al superbo cartellone scaligero si svolge al Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini” del Teatro alla Scala. Concerti, incontri, presentazioni: i maggiori eventi culturali della città trovano la giusta risonanza e visibilità in una delle sale più belle del Teatro, aperta gratuitamente, in queste occasioni, al pubblico milanese.
In questo contesto, giovedì 19 febbraio alle 17.00, ha avuto luogo la presentazione del libro intitolato “Arnold Schönberg. STILE E PENSIERO. Scritti su musica e società”, a cura di Anna Maria Morazzoni.
Alla presentazione hanno partecipato, oltre al moderatore Angelo Foletto, Nuria Schoenberg-Nono (figlia del compositore austriaco, nonché moglie del compositore veneziano scomparso negli anni ’90, Luigi Nono) e, in via straordinaria Daniel Baremboim, arrivato al Ridotto dei Palchi direttamente dalle prove con l’orchestra: il pianista e direttore argentino, impegnato in questo mese di febbraio con il suo Progetto Baremboim, ha voluto essere presente per dare un tributo importante all’evento e un sostegno di grande valore al lavoro che ancora oggi mette in moto la figura di Arnold Schoenberg.
Lo stesso Progetto Baremboim, in effetti, nasce proprio intorno alle figure di Beethoven e dello stesso Schoenberg, in una serie di concerti che vede protagonisti i 2 compositori. Una scelta che lo stesso Baremboim ha argomentato durante la conferenza parlando dei punti in comune ai 2 musicisti: la capacità di sintetizzare il percorso dei loro rispettivi predecessori, il loro essere “profeti” di un nuovo mondo sonoro e di essere precursori di nuovi orizzonti musicali, di estetiche future.
Anna Maria Morazzoni, curatrice del libro, è docente di storia ed estetica musicale in Conservatorio ed ha svolto un'ampia attività editoriale (in particolare intorno alla figura di Alban Berg) ed è redattrice della importante rivista di filosofia “Aut-aut”. Con questa sua nuova fatica ci regala una preziosissima raccolta degli scritti più interessanti e rivelatori della complessa figura del compositore austriaco Arnold Schoenberg.
Il valore aggiunto del lavoro della Morazzoni è senz’altro quello della collaborazione di Nuria Schoenberg-Nono, figlia del compositore e quindi testimone d’eccezione dell’avventura artistica e umana di un uomo che ha attraversato il ‘900 da protagonista.
Fruttuosa la collaborazione, in questo senso, con l'Arnold Schönberg Center, di cui Nuria Schoenberg è presidente: grazie a questa cooperazione, infatti, la Morazzoni ha potuto consultare tutti gli scritti di Schoenberg, compresi gli scritti appuntati su fogli sparsi.
Durante la presentazione è stato messo in risalto il taglio della raccolta di scritti, taglio peraltro esplicitato nel sottotitolo “Scritti su musica e società”. Ed in effetti ci è sembrato l’aspetto più interessante della pubblicazione, che ci regala un ritratto più completo ed esaustivo del compositore: non più solo lo Schoenberg musicista, ma anche lo Schoenberg uomo, lo Schoenberg pittore, lo Schoenberg intellettuale che si muove tra le questioni estetico-musicali di quegli anni e di cui fu assoluto protagonista, e le scottanti questioni politiche; non ultima la questione ebraica, in cui era direttamente coinvolto, poiché ebreo-austriaco.
Un libro che quindi non risulta solo una raccolta di scritti, ma che si propone di essere qualcosa di più: un punto di vista privilegiato di quello squarcio di ‘900 così travagliato in cui visse il compositore e di cui cercò di esprimerne le contraddizioni e le inquietudini e un contributo a collocare in maniera più consapevole una figura, quella di Arnold Schoenberg appunto, che non smette di far discutere e di cui ancora oggi continuiamo a scoprire la preziosa eredità.
A fine conferenza è stato anticipato il lavoro di cui Anna Maria Morazzoni si sta già occupando, in collaborazione questa volta con l’Archivio Nono di Venezia (di cui la signora Nuria Schoenberg è presidente): un lavoro che si propone essere la continuazione di questo libro, ossia una raccolta di scritti di Luigi Nono, compositore che sicuramente è stato uno dei più originali prosecutori degli insegnamenti e delle tecniche di Schoenberg, ma che ne è stato, senz’altro, il più autentico erede spirituale.