SLAM X, DI SCENA LA POESIA AL COX 18
La manifestazione promossa dall'Agenzia X di Marco Philopat avrà tra i protagonisti Chiara Moscardelli, Marco Rossari, Cristiano Cavina, Chiara Zocchi, Paolo Colagrande, Giuseppe Culicchia, Paolo Pasi
Cox 18, in via Conchetta 18, è un centro sociale occupato e autogestito dal 1976. Dal 1992 il centro ospita la libreria “Calusca City Lights”, crocevia di innumerevoli percorsi di elaborazione teorica, controinformazione, controculture, pratiche sociali non omologate, fondata come semplice Libreria Calusca, nel 1971 da Primo Moroni. Uno spazio condiviso, capace di oltrepassare la dimensione del “negozio di libri” e del “consumo culturale”. Dal 2002 Cox 18, simbolo dei “pensatori” ribelli, ospita anche l’Archivio Primo Moroni, perchè sottrarre ancor oggi dal “grande freddo dell’ignoranza” parte degli scritti di un’umanità “che sofferente pensa” può accendere scintille. Per il terzo anno è palcoscenico di Slam X, Festival di letture, musica, visioni e disegni viventi, organizzato da Agenzia X. Il punto di partenza della manifestazione come ricorda Marco Philopat di Agenzia X “fu lo sgombero nel 2009 di Conchetta. In quell’occasione molti artisti si attivarono in sua difesa. Perché non coinvolgerli in un progetto di solidarietà artistica? In un progetto che mescolasse pubblico e artisti, in particolare scrittori e musicisti e nell’edizione di quest’anno anche disegnatori, come Gigi Tarantola e Alessandro Baronciani.” Un reading, una performance veloce quella che coinvolge ogni artista: dieci minuti di espressione senza alcuna pausa e senza possibilità di replica. Infatti non è concesso parteciparvi per più di un’edizione,come meriterebbe ogni mandato. “Scrivere rivoluzione a tutti i costi” intitola la rassegna, perché “ chi scrive, chi suona, chi pubblica, chi disegna, dovrebbe confrontarsi sempre con i grandi cambiamenti in atto” – continua Philopat. “La parola può essere uno strumento rivoluzionario - ci spiega Chiara Zocchi, cantautrice e scrittrice che parteciperà alla serata -sia in senso cosmologico, dato che determina il ruotare (del pensiero) attorno ad un centro (il concentrarsi), ma anche in senso sociale, dato che può "agire", rivolgendo, ossia determinando un cambiamento. Molto spesso una sola parola ha "rivoluzionato" il mio pensare, il mio sentire ed il mio agire. E' anche vero che forte come la parola c'è il suo negativo, ovvero il silenzio. Credo che si possa "rivoluzionare" solo comunicando con un giusto "ritmo", in cui si alternino parole e silenzi, ovviamente sostenuti da valori, da contenuti e da una serie di altri ingredienti umani e cognitivi.” Ritmo e parole in un fermento culturale spontaneo tra le carte di scrittori esordienti e non quali Chiara Moscardelli, Marco Rossari, Cristiano Cavina, Chiara Zocchi, Paolo Colagrande, Giuseppe Culicchia, Paolo Pasi; tra le note musicali di Bonnot di Assalti Frontali, Roberto Dell’Era, Xabier Iriondo degli Afterhours, Gionata Mirai del Teatro degli Orrori, Mauro Pagani ex Pfm, Simona Gretchen,dj Robox e Ubi Broki. In una realtà che di indignazione è piena ma di coraggio perisce, Slam X si dimostra ancora capace di traghettare il suo pubblico lontano dalla massificazione culturale verso “l’isola che c’è”, la consapevole radicalità d’opposizione.
| Autore: Claudia Caramaschi |
18/11/2011 - 18.56.00 |
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