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(01/12/2011) - La morte di Christa Wolf ci priva di una delle più importanti scrittrici di lingua tedesca, autrice di una delle poche narrazioni credibili del contesto politico e culturale dell’Europa dell’Est dal Secondo Dopoguerra alla caduta del Muro di Berlino. Spesso accusata dai suoi detrattori di non essere una convinta oppositrice del regime comunista, la Wolf appartiene al numero ristretto di scrittori che ha tentato di trasfigurare la condizione dell’intellettuale in forme [...]
(31/08/2011) - Non sappiamo quanto sia ingeneroso dire che Jonathan Franzen è un Salieri alle prese con due Mozart ( David Foster Wallace e Philip Roth ). La definizione è di uno che pur di eludere il proprio complesso d’inferiorità ne ha fatto una questione generazionale. Non crediamo dunque che “Libertà” ( Einaudi 2011, 622 pp.) sia una soap opera, anche se non siamo convinti che debba per forza restare negli annali come “il Grande Romanzo Ameri [...]
(29/07/2011) - Del manifesto dei TQ , i trenta-quarantenni che operano nel campo della scrittura, dell’editoria e della comunicazione, hanno già parlato in tanti, per lo più stigmatizzando le intenzioni di partenza, ancor prima che arrivassero i contenuti. Ora invece abbiamo i documenti, nero su bianco, che i TQ hanno voluto destinare da un lato agli operatori di altri ambiti-nella speranza che nascano dei TQ in tutti i settori-e dall’altra ai lavoratori dell’editoria, per in [...]
(29/06/2011) - Andrea Vitali firma con “La leggenda del morto contento” (Garzanti) il suo libro più ambizioso e spiazzante. Affrancandosi dallo scenario collaudato della Bellano di epoca fascista, ambienta il suo nuovo romanzo nel 1843, senza per questo abbandonare il paese e la sua commedia umana, venandola però di un’inedita inclinazione tardo romantica e “biedermaier” nella descrizione del protagonista, un innocente vittima di un caso di malagiustizia, e [...]
(31/05/2011) - Giuseppe Ilario Sobreroni è il monumento all’inquietudine della corsa alla carriera. Machiavellicamente immorale e mancante di autoironia, il protagonista di “La gente che sta bene”, più un soggetto cinematografico che un romanzo, fa fatica a farsi amare dal lettore. Forse perché incarna alla perfezione il modello dell’italiano medio e borghese, quello che tradisce ma non lascia la famiglia, che la macchina è uno status symbol ma il lavoro di p [...]
(10/02/2011) - “Strade Bianche” è un romanzo ben accordato ma soprattutto accorato. Una vicenda che si snoda lungo lo stivale tra le note eleganti e lievi di un violoncello. Tre destini: Vittorio, Manu e Francesca si rincorrono senza mai trovarsi in un viaggio esistenziale e autobiografico che brucia ogni pagina lasciando al lettore soltanto qualche goccia dionisiaca da assaporare tutta d'un fiato. Tre storie d'amicizia che sono tre storie d'amore si sciolgono in un libro a tre voci che [...]
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