TERRENCE MALICK: IN RASSEGNA PRESSO "LA SCHEGGIA"
Un'imperdibile retrospettiva su tutta la filmografia del regista
Un’occasione per conoscere meglio questo schivo e al tempo stesso geniale regista americano.
Non c’è assunto più sbagliato che pensare al cinema d’autore come qualcosa di elitario, lontano dai gusti del pubblico. In realtà quest’ultimo è fortemente attratto e interessato nei confronti di registi e di pellicole che vanno al di là delle convenzioni cinematografiche. A dimostrarlo è anche il successo di alcune rassegne che si tengono in città e che risultano essere delle piccole-grandi finestre su territori inesplorati, o quasi, della cinefilia.
L'associazione 'La Scheggia' ospita, fino al 5 febbraio, “Unanswered Questions – Il cinema di Terrence Malick”, una retrospettiva comprendente tutta la filmografia del regista statunitense: “Badlands (la rabbia giovane)” del 1973, “Days of Haven (I giorni del cielo)” del 1978, “The Thin Red Line (la sottile linea rossa)” del 1998 e “The New World” del 2005.
Quattro film in 35 anni di carriera: non si può certo dire che questo cineasta sia prolifico, ma proprio per questo è diventato un “cult”. Tale lentezza è dovuta a una pignoleria ai limiti del maniacale, che però dà vita a un’unicità registica fatta di montaggi fluidi, pause, luminosità morbida e diffusa, voci narranti diaristiche e poetiche.
ll suo è un cinema che non vive sulle spalle dei grandi nomi, anzi cerca di farne a meno: per “La sottile linea rossa” star del calibro di Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Nicolas Cage e Kevin Costner erano disposte a recitare gratis pur di lavorare con Malick, ma poi sono stati scartati da quest’ultimo. Questo forse perché essi non incarnavano bene la sofferenza e la solitudine, che da sempre caratterizzano i suoi personaggi.
Viene da chiedersi se effettivamente questo status riflette un po’ anche il modo di essere di Malick, noto come persona enigmatica e isolata: non solo evita qualunque evento mondano e le partecipazioni televisive, ma non si lascia nemmeno fotografare o intervistare (l’ultima volta che ha parlato con un giornalista è stato nel 1973).
Due curiosità: nel suo studio si isola completamente, tanto che nemmeno la moglie può entrarci. Ora il regista sta lavorando al suo quinto lungometraggio dal titolo “Tree of Life”, dove fa un’inversione di tendenza dirigendo due attori hollywoodiani come Brad Pitt e Sean Penn.
In attesa che arrivi sul grande schermo, potrete vedere il precedente “The New World” durante l’ultimo appuntamento della rassegna “Unanswered Questions – Il cinema di Terrence Malick” che si terrà il 5 febbraio alle ore 21.30 presso La Scheggia (Via Dolomiti, 11).
A introdurlo il giornalista Andrea Fornasiero.