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IL CINEMA VISTO DA MILANO

Al via la settima edizione allo spazio Oberdan

 
 

Si è aperta venerdì 30-01 allo Spazio Oberdan la rassegna 'Il cinema visto da Milano', organizzata dalla Fondazione Cineteca Italiana e sostenuta dalla Direzione Generale Cinema - Ministero dei Beni e le Attività Culturali, da Regione Lombardia, Provincia di Milano - settore cultura, Agis e città di Paderno Dugnano.

La manifestazione, che quest'anno durerà fino all' 8 Febbraio, ha lo scopo di promuovere e sostenere la migliore cinematografia italiana, sia attraverso una sezione competitiva, 'Rivelazioni', riservata a film indipendenti non ancora distribuiti, sia ri-proponendo i migliori lungometraggi italiani distribuiti nella scorsa stagione, oltre ai "corti" e ai "documentari" ritenuti dai selezionatori i più interessanti della produzione recente.

In aggiunta anche quest'anno è possibile vedere alcune opere restaurate dalle cineteche più famose del nostro paese. La rassegna prevede anche incontri con autori e attori, momenti di confronto collettivi con i principali protagonisti della nostra industria cinematografica, e alcuni eventi speciali.

Segnaliamo: l'omaggio a Fabrizio de Andrè, martedì 3 febbraio alle ore 21, che prevede la proiezione dei documentari Effedia - Sulla mia cattiva strada  di Teresa Marchesi e Faber di Bruno Bigoni e la partecipazione di Dori GhezziMercoledì 4 il regista Edoardo Winespeare sarà presente alla proiezione del suo film, Galantuomini, al termine della quale è previsto un buffet - degustazione con prodotti tipici del sud italia. La premiazione del concorso "Rivelazioni" è prevista per sabato 7 alle ore 21 allo Spazio Oberdan.

Milanocultura ha assistito alla presentazione del primo film in concorso, Il primo giorno d'Inverno, alla presenza del regista, Mirko Locatelli. Il film è stato presentato a Venezia nella categoria Orizzonti, dando vita a pareri discordanti, elogi ma anche feroci critiche.

Il regista ha dichiarato di aver volutamente realizzato un film difficile, una pellicola "che si prende i suoi tempi, all'interno della quale i silenzi hanno più importanza delle parole". E anche chi scrive ha avuto la sensazione che i silenzi fossero lunghi, infiniti, e che gli eventi narrati fossero un inutile ripetersi di situazioni statiche, inquadrate da ogni punto di vista. L'evoluzione della storia risulta del tutto assente e forse solo il finale catartico riesce a dare un senso alla vicenda.

Domenica 1 febbraio la kermesse ha ri- proposto il film Il pranzo di ferragosto di Gianni di Gregorio, seguito dal pranzo a buffet a cura di Slow Food, in collaborazione con la gastronomia Zoppi & Gallotti. Una commedia amara sulla terza età, sulla difficoltà di “collocare” gli anziani e di riconoscergli una funzione, un ruolo. La pellicola, oltre a presentare la realtà difficile di quattro anziane donne e un figlio indigente nell'afosa estate romana, ruota intorno al cibo, alla sua capacità di unificare, coinvolgere e azzerare le differenze.

Sono quattro le locations che ospiteranno le diverse iniziative del Festival tra Milano - Spazio Oberdan, Museo del Cinema "Gianni Comencini" - Paderno Dugnano - Area Metropolis 2.0 - e Como - Cineplex Astoria.
 
Per consultare il programma: www.cinetecamilano.it

 
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Autore: Sara Belotti
03/02/2009 - 12.00.00
 
Il cinema visto da Milano
FOTO: Il cinema visto da Milano
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