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GEORGE CLOONEY, OTTIMO RITORNO DIETRO LA MACCHINA DA PRESA

Con "Le Idi di Marzo" l'attore americano conferma le capacità di regista attestate dai suoi lavori precedenti. Nel cast di quello che solo in apparenza è un thriller politico spiccano anche il sempre più lanciato Ryan Gosling e l'emergente Evan Rachel Wood

 
 

Idi di marzo del 44 a.C. : data dell'assassinio di Giulio Cesare.
I congiurati che decisero la sua eliminazione furono i senatori che temevano per le sorti della repubblica a causa dell'inarrestabile ascesa del dittatore romano ed i cesariani che agirono per rancori e delusioni personali.

Più di duemila anni dopo nulla sembra essere cambiato : il potere di un individuo è costantemente minacciato non solo dai diretti oppositori ma spesso anche dai suoi stessi alleati , mentre corruzione e tradimento sono all'ordine del giorno.

Proprio quando ormai sembrava essere un attore troppo impegnato a pubblicizzare relazioni vere o presunte, impegni umanitari e cialde di caffè per ricordarsi di fare anche del buon cinema , ecco che George Clooney confeziona un'ottima pellicola , cinica e disincantata che solo in apparenza è il classico thriller politico.

Il regista di “Good Night and Good Luck”(2005), seguendo i retroscena della campagna per le primarie presidenziali del Partito Democratico negli USA , rimette in discussione i concetti di democrazia, lealtà, politica e comunicazione che oggi sembrano essere ormai privi di qualsiasi significato.
Tutto è manipolabile , la verità consiste solo in ciò che si può (di)mostrare, tutti sono ricattabili ed al contempo vittime e carnefici in questo meccanismo letale chiamato vita , dove crescere significa imparare a mentire, a guardarsi costantemente le spalle per ottenere e realizzare desideri che hanno comunque il sapore amaro della sconfitta.

Clooney convince davanti e dietro la macchina da presa insieme ad un cast impeccabile che dà forza e spessore psicologico ai personaggi : Ryan Gosling, già dopo l'ottima interpretazione in “Drive”continua a dimostrare di essere molto di più di un attore di belle speranze, Philip Seymour Hoffman e Paul Giamatti sono dei solidi comprimari e se Marisa Tomei sembra vivere una seconda giovinezza cinematografica iniziata con “Onora il Padre e La Madre”(2007), una nota particolare è data da Evan Rachel Wood incredibilmente intrigante e camaleontica anche nelle vesti della giovane ed ingenua stagista.



   
Autore: Elisabetta Baou Madingou
21/12/2011 - 17.00.00
 
George Clooney, ottimo ritorno dietro la macchina da presa
FOTO: George Clooney, ottimo ritorno dietro la macchina da presa
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