Milano Cultura
Milano Notizie
 
 
ARTE  ›  FOTOGRAFIA

RAGNAR AXELSSON, ULTIME LUCI DEL GRANDE NORD

La mostra dedicata al grande fotografo islandese, presso il Centro Culturale di via Zebedia, racconta un mondo che sta per scomparire. Fatto di gesti e lavoro quotidiani, calati però in uno spazio che ha una dimensione mitica, tale da porlo ai limiti estremi della contemporaneità

 
 

Si può essere grandi antropologi fuori dalla propria cultura di appartenenza? A guardare le foto di Ragnar Axelsson si sarebbe tentati di rispondere “no”. “Immenso e fragile. Un racconto del Nord”, la mostra che sino al 15 febbraio sarà visibile al Centro Culturale di Milano in via Zebedia, con la curatela di Enrica Viganò, è di fatto un lunghissimo reportage di un viaggio durato venticinque anni, che l’artista islandese ha compiuto tra Groenlandia, Far Oer e Islanda, cercando di rappresentare la vita quotidiana delle popolazioni del Nord Atlantico.
Quotidiano è in effetti un termine chew può sembrare paradossale, quasi ossimorico, a guardare gli scatti di Axelsson. Il suo lavoro è apparentemente difficile da inquadrare. Le inquadrature hanno un respiro epico quanto i campi lunghi di John Ford. Il rapporto tra l’uomo e il paesaggio è dunque anzitutto una dimensione che potrebbe annichilire. Ridotto a un piccolo punto, l’individuo continua una lotta fuori dal tempo contro una natura ancora soverchiante. È un mondo arrivato probabilmente alla sua ultima generazione. In qualche caso sembra di vedere vecchie immagini della frontiera di metà Ottocento.
Eppure questi uomini, i loro antichi mestieri, il loro stoicismo, la battaglia con gli elementi, la vita vissuta fianco a fianco con le altre creature che popolano il Grande Nord, sono una vicenda di oggi, di un tempo tecnologico che sembra considerare la sopravvivenza di quest’umanità come un errore della storia. Hanno il respiro di una saga, e sono attraversate da un forte senso pittorico, come se si trattasse delle gran di tele di Caspar David Friedrich.
Ma lo scarto che le separa da una forma di romanticismo fuori tempo massimo è che il senso panico della natura, a fronte della scala dimensionale, viene ricondotto comunque a essere il fondale emotivo di esistenze semplici, scandite da gesti sempre uguali, da amori e pazienze incrollabili, in cui mitologia e senso doloroso della fatica che porta con sé ogni giornata finiscono per coincidere. Hanno i volti dei santi e dei folli, le persone che popolano queste foto, costruite con grande perizia compositiva, con le presenze umane e animali spinte spesso ai bordi dell’inquadratura.
Forse l’unico limite della bellissima personale milanese è quello di aver insistito sul lato “eroico” della fotografia di Axelsson. In essa si rintraccia invece anche il senso di una ricerca più schiva, che riguarda la relazione con il tempo, le stagioni, i mestieri, l'attesa, i silenzi. C’è anche, naturalmente, il rammarico per la scomparsa di questa maniera di vivere, confinata oggi in terre inospitali, pronta per essere espulsa del tutto dal pianeta. Rigorosamente in bianco e nero, sono immagini disciplinate da una fiducia ferrea nel saper raccontare tutto in tre quattro/cinque soggetti fondamentali: il lavoro, il movimento come attraversamento di uno spazio “disumano”, il paesaggio e l’intervento umano, la vita degli animali, il rapporto tra gli animali e gli uomini. In definitiva, sono fotografie dove l’occhio non sembra doversi misurare con l’instante, e dunque paiono abitate dal grado zero di senso coreografico.
Non guardano alla mutabilità dell’esistenza, e non conoscono la necessità di fermarla. La vita è lì, davanti a loro, con tutto il tempo a disposizione per raffigurarla in scala 1.1, minuziosamente, senza possibili emorragie di sensazioni. Il grande Nord tutto racchiude, perché poco concede, e non c’è nulla che sia invisibile allo sguardo, troppo veloce per poter essere colto. Eppure è un mondo che muore, con inesorabile lentezza, già alla fine di questa notte artica che sembra sconfinata potrebbe non esserci più.

 
GALLERIA FOTOGRAFICA

La fotogallery necessita di JavaScript e Flash Player. Scarica Flash qui .

   
Autore: Andrea Dusio
21/01/2012 - 14.27.00
 
Ragnar Axelsson, ultime luci del Grande Nord
FOTO: Ragnar Axelsson, ultime luci del Grande Nord
PRIMO PIANO
INTERVISTE
Quotidiano di notizie, eventi e personalità
Registrato presso il Tribunale di Milano con il n° 518 del 15/09/2008
Direttore Responsabile: Gianluca Grossi
Edito da Milano Web Publishing Snc  -  Web Hosting Company: Aruba SpA