(29/07/2010) - Era esattamente una giornata di luglio, afosa come queste. Vittorio Sgarbi aveva appena finito di presentare il programma del proprio Assessorato alla Cultura e, a Francesco Majorino del PD, esprimevo i miei dubbi. "Le idee sono tutte belle, bisogna vedere se Milano ha le energie per realizzarle". Sappiamo tutti com'è andata. Sgarbi a un certo punto si è stancato del braccio di ferro con Letizia Moratti, e ha iniziato a immaginare la "traiettoria di fuga" verso Salemi. Lascia [...]
(22/07/2010) - Qualche settimana fa mi trovavo a Palazzo Citterio, per vedere la mostra di Paul McCarthy , uno degli artisti più vuoti e sopravvalutati degli ultimi decenni. A titolo d'inciso, va detto che la Fondazione "Nicola Trussardi" resta il simulacro patetico di quell'impoverimento impressionante dei linguaggi dell'arte contemporanea che si è consumato negli ultimi decenni nel nome di "Flash Art", e che oggi è incarnato da patetici curatori rampanti come Massimiliano Gioni, p [...]
(20/07/2010) - Quattro storie di censura , quattro storie per capire cos'è e quando ha senso. Parto da un mio amichetto d'infanzia, invero già scatenato allora, Max Papeschi , che in questi giorni ha tappezzato la Polonia con i suoi "topolini nazisti ", ottenuti fotografando una bella ragazza discinta, che indossa una maschera di Mickey Mouse sullo sfondo di una bandiera con la croce uncinata. L'opera pubblicizza una mostra che si terrà a Poznan, non lontano dalla sinagoga, e credo ch [...]
(16/07/2010) - Dopo un breve periodo di break , via Ausonio, e con essa una delle zone più attente all'arte contemporanea della città, può di nuovo contare su di uno spazio che opera scelte attente, focalizzate sui nuovi talenti stranieri, anche se nei prossimi mesi si annuncia un'escursione anche tra gli artisti italiani. La Galleria Uno+Uno esordisce così con "Sensorial Universe" , monografica dedicata al lavoro di Gayle Chong Kwan , recentemente invitata a una residenza [...]
(29/06/2010) - L’ Hangar Bicocca è un po’ la summa delle contraddizioni del sistema dell’arte contemporanea. Riaperto dopo lunghi lavori e trasformato in uno spazio espositivo vero e proprio, in grado cioè di ospitare mostre, resta però avvinghiato alla propria storia di "sito industriale", appartenente a una parte marginale della città, che i milanesi non frequentano e i turisti non raggiungono. La meravigliosa presenza dei “Sette palazzi celesti&rd [...]
(21/06/2010) - Michelangelo Merisi non amava Milano . Già il fatto che, giunto a Roma, raccontasse di essere nato a Caravaggio , la dice lunga in tal senso. La sua famiglia, in realtà, era effettivamente originaria del paese della bergamasca, ma il suo atto di battesimo ci dice che i suoi natali furono milanesi. A Milano andò a scuola di pittura da un maestro celebre ai tempi, Simone Peterzano, un allievo di Tiziano . Finito il suo apprendistato di quattro anni, non s’impegn& [...]
|