(24/02/2010) - Cosa c’è da dire ancora su Roy Lichtenstein ? Molto, in verità, così come su qualsiasi grande artista. Diffidate sempre di chi lamenta che di un pittore si sappia già tutto. E questa bella esposizione prodotta dalla Triennale di Milano e da Alphaomega Art , con la curatela di Gianni Mercurio, ha il merito di concentrarsi su lavori certo meno conosciuti delle rielaborazioni di fumetti , tanto più significative per capire il pensiero di un arti [...]
(09/02/2010) - “Tentare i limiti dell’architettura non seguendo la logica della normalità e della tradizione per tentare di immettere in essa una soggettività lontana dagli stereotipi dominanti è stato, sin dagli anni Sessanta, il fine ideale di Frank O. Gehry . La necessità di un ribaltamento del pensare costruttivo funzionalista e razionalista che, con il passare del tempo, si era sempre più omogeneizzato perché propenso alla ripetitività linguis [...]
(05/02/2010) - Non capita tutti i giorni di farsi dare del "provinciale" da Germano Celant . È una di quelle cose che possono capitare agli sventati e agli "scemi del villaggio". A me è successo nel corso della conferenza stampa dell’evento 2011, " Arte Povera " , alla Triennale di Milano , in un salone d’onore gremito di giornalisti. “Queste cose a New York non le avrebbero mai chieste” , mi ha stigmatizzato Celant, mentre dalla platea e dal palco de [...]
(01/02/2010) - “If you could say it into words there would be no reason to paint” . “Se si potesse dire a parole non varrebbe più la pena di dipingere” . E. H. Seppur pochi, raccolti e silenziosi, i capolavori pervenuti a Palazzo Reale da tutto il mondo in occasione della mostra di Edward Hopper , lasciano, per chi li vede la prima volta, esterefatti . Sia nel bel catalogo ' Skira ' che nell’allestimento delizioso a cura di Cesare Mari e Giovanni Ca [...]
(15/01/2010) - In un articolo che prende a pretesto l’uscita in sala di " Nine ", Massimo Bertarelli , critico di cinema per ' Il Giornale ', attacca violentemente " Otto e Mezzo " di Federico Fellini , bollandolo come film noioso, sconclusionato, capace di far addormentare gli spettatori. Non è la prima volta che questo capolavoro viene preso di mira. Un’operazione certamente legittima, come lo è da sempre il diritto di critica. Ma è davvero curioso vedere con grande [...]
(15/12/2009) - La cifra della pittura bresciana ha costituito nel Cinquecento un momento d’interludio tra il cromatismo veneto e gli echi ormai lontani della lezione leonardesca . Pittori come Girolamo Romanino , Alessandro Bonvicino detto il Moretto , Girolamo Savoldo , hanno trovato il terreno culturale adatto per dar luogo, con diverse declinazioni, a una scuola del vero destinata col proprio imprinting a segnare con forza il futuro della figurazione in Lombardia e non solo, andando [...]
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