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MASSIMILIANO GIONI, QUEL PALLONE GONFIATO

Il futuro curatore della Biennale piace a tutti, ma dalle sue mostre siamo spesso usciti disgustati. Da Paul Mc Carthy a Paola Pivi, da Tino Sehgal a Cattelan, ricordi delle iniziative pensate a Milano per la Fondazione Trussardi. Una più brutta dell'altra.

(31/01/2012) - La più brutta mostra che ho visto in vita mia l’ha curata Massimiliano Gioni . Nel giorno in cui tutti si associano al coro di “evviva” per la nomina del critico trentanovenne di Busto Arsizio alla curatela della prossima Biennale d’Arte Contemporanea, mi è tornata in mente quella personale di Paul Mc Carthy ospitata nella primavera del 2010 a Palazzo Citterio, intitolata “Pig Island” , l’isola dei porci. Palazzo Citterio era allora u [...]

 
 

CARAVAGGIO, LA CANTONATA PRESA DALL'ARCHIVIO DI STATO

Dalla forzatura del senso di un documento deriva l'ipotesi dell'arrivo a Roma del Merisi nel 1595. Saltano così tutte le cronologie, e l'opera giovanile del pittore viene privata della scansione temporale evidente dall'osservazione della progressione tecnico/stilistica dei dipinti

(31/01/2012) - In una città che ha come soprintendente al polo museale una persona (Rossella Vodret) che non ha mai superato il concorso per dirigente di soprintendenza (pazienza si tratti del polo museale più importante del mondo, e tutto sommato cosa importa che esista un’interrogazione parlamentare al Ministro dei beni Culturali tesa a chiarire come possa la Vodret ricoprire quel ruolo), in un Paese in cui siamo in due persone due (il sottoscritto e Tomaso Montanari, da punti di partenz [...]

CARA VETTESE, PERCHÉ I PALLINI DI HIRST NON SONO "AFFORDABLE"?

lettura intrecciata di due articoli pubblicati dal Domenicale de Il sole 24 Ore: un pezzo della critica milanese e di un'intervista all'artista di Bristol sugli Spot Paintings esposti alla Gagosian di Roma

(24/01/2012) - Qualche settimana fa ho trovato una mail di Angela Vettese a proposito di un mio articolo sulla Fondazione Pomodoro . “Leggo solo ora l'articolo che ha scritto, dove vengo citata. A prescindere dalle sue opinioni sul mio operato, che sono un problema suo, molti dei dati che riporta sono falsi e anzi opposti all'andamento dei fatti. Sono a sua disposizione per ogni chiarimento ulteriore”. È una maniera di ragionare curiosa: hai scritto qualcosa di sbagliato (può [...]

RAGNAR AXELSSON, ULTIME LUCI DEL GRANDE NORD

La mostra dedicata al grande fotografo islandese, presso il Centro Culturale di via Zebedia, racconta un mondo che sta per scomparire. Fatto di gesti e lavoro quotidiani, calati però in uno spazio che ha una dimensione mitica, tale da porlo ai limiti estremi della contemporaneità

(21/01/2012) - Si può essere grandi antropologi fuori dalla propria cultura di appartenenza? A guardare le foto di Ragnar Axelsson si sarebbe tentati di rispondere “no”. “Immenso e fragile. Un racconto del Nord” , la mostra che sino al 15 febbraio sarà visibile al Centro Culturale di Milano in via Zebedia, con la curatela di Enrica Viganò, è di fatto un lunghissimo reportage di un viaggio durato venticinque anni, che l’artista islandese ha com [...]

CLASSICITÀ DI ROBERT MAPPLETHORPE

Allo Spazio Forma un'ampia retrospettiva sul fotografo di Long Island. Dagli scatti con Patti Smith alle immagini di fiori, sino agli autoritratti e ai soggetti erotici che non smettono di interrogarci intorno ai confini del bello

(30/12/2011) - Continua in qualche misura a scandalizzare la fotografia di Robert Mapplethorpe . Il lavoro fotografo di Long Island, affermatosi a cavallo tra la metà degli Anni Settanta e i primi Anni Ottanta, per scomparire prematuramente nel 1988 (fu una delle prime vittime illustri dell’Aids), è ospitato allo Spazio Forma , in una monografica esaustiva che ne scandaglia il porfolio, attingendo alle tematiche complementari su cui aveva focalizzato il suo stile. Mapplethorpe era un foto [...]

MAURO DI VITO SVELA L'AUTORITRATTO DI GEORGES DE LA TOUR

Nel catalogo che accompagna l'esposizione a Palazzo Marino di due capolavori provenienti dal Louvre, anche un contributo che individua il volto del pittore lorenese

(21/12/2011) - Quanti pittori contiene Georges De La Tour ? C’è certamente l’autore dei celebri notturni, ingiustamente ritenuti caravaggeschi. E c’è invece l’autore di scene di genere, queste sì molto simili alle primissime realizzazioni del Caravaggio romano. C’è l’artista senza incertezze, straordinariamente affascinante, più alto dello stesso Caravaggio e di tutti i suoi altri seguaci. E poi l’autografo sotto cui si nasconde un [...]

 
 
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